"La strada di Mont" - sentiero CAI 818

Gli abitanti di Peonis l’hanno sempre chiamata “la strada di Mont”, a sottolineare lo stretto legame tra il paese e le attività agro silvo pastorali svolte sul sovrastante altopiano di Ledrania (La Mont).

Il sentiero (segnavia CAI 818), inizialmente pianeggiante, da Peonis (quota 197 m. slm) percorre la vecchia strada per Cornino, in direzione sud, tra una lunga serie di muretti a secco che sostengono numerosi terrazzamenti.

Poi, in leggera salita,  prosegue incontrando una suggestiva ancona votiva, l’ “Ancone dai Clapats”, costruita nel 1829 e recentemente restaurata.

Oltrepassata la cappella votiva, il sentiero diventa ripido, inoltrandosi in un boschetto di orniello (Fraxinus ornus), roverella (Quercus pubescens), e carpino nero (Ostrya carpinifolia),  fino al “Prapanel”, un falsopiano erboso (quota 360 m. slm) che, sporgendosi sul fiume Tagliamento, consente una visione panoramica non solo su un’ampia porzione del fiume e della pianura ma anche sui retrostanti rilievi delle Prealpi Giulie.

Proseguendo con una serie di tornanti, dopo aver incontrato i resti di una “cavalletta”, cioè il supporto di sostegno di una teleferica, un tempo utilizzata per il trasporto a valle del fieno o del legname, ed aver attraversato un boschetto di castagni, si raggiunge la strada forestale e gli stavoli di “Stidilût”, in località Pecol dai Zocs (quota 520 m. slm). Nei pressi  di questi stavoli la minore pendenza del versante consente l’evoluzione del terreno che, diventato più fertile, ospita popolamenti forestali di maggiore pregio.  E’ così possibile incontrare, quasi in una sorta di mosaico vegetale, castagneti con piante e ceppaie di dimensioni eccezionali e gruppi di noci e ciliegi che si alternano a macchie di betulle.

Seguendo la strada forestale, a sinistra, si prosegue verso la borgata di Ledrania e l’altopiano di Monte Prat mentre sulla destra, lungo il classico “viâl” delimitato ai lati dai caratteristici muri a secco, si raggiungono gli stavoli “Mamui” e da qui la località “Somp la Pala” (quota 850 m. slm) e i monti Pedroc (quota 882 m. slm) e Pues (quota 880 m. slm).        

Le superfici prative dell’altopiano di Ledrania (La Mont), fino agli anni ’60, sono state utilizzate per la produzione del foraggio con cui le famiglie contadine di Peonis e di Cornino provvedevano all’alimentazione del bestiame.

Il fieno quassù prodotto veniva depositato nello stâli (stavolo), o portato a valle, mediante fili a sbalzo o, più spesso e faticosamente, a spalla, soprattutto dalle donne, raccolto nel caratteristico mac o fas (fascio).

Gli stavoli, di solito aggregati in minuscoli borghetti a schiera, erano costituiti, essenzialmente da edifici a due piani: il piano terra, che ospitava il bestiame (stalla) ed il piano superiore, che conteneva il foraggio (fienile o taulât) e che fungeva da camera da letto per chi pernottava sull’altopiano.

La recente realizzazione della viabilità ha consentito di porre in atto un processo di recupero di questi fabbricati che, con funzioni certamente diverse dalle originarie, legate ad aspetti più disimpegnati e meno faticosi del vivere quotidiano, permettono di usufruire di un’area dalle caratteristiche paesaggistiche, naturalistiche ed ambientali di enorme pregio.

La Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Valcanale, con i finanziamenti previsti dalla Misura 216 azione 1 e Misura 227 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Friuli Venezia Giulia, ha realizzato nel corso del 2011 interventi di manutenzione straordinaria di muretti a secco a delimitazione di fondi agricoli e di sostegno di terrazzamenti e di sistemazione, ripristino e manutenzione straordinaria del sentiero  mediante la realizzazione e la posa in opera di attrezzature connesse alla fruizione turistica ed alla valorizzazione del territorio.