3 - Sella Campidello

Domenica 12 agosto 2018

Cosa visiteremo: Forca Campidello (1461 m) teatro dell’azione difensiva sostenuta tra il 26 e il 29 ottobre 1917 dal I Battaglione Bersaglieri Ciclisti contro i reparti austro ungarici del 3° Reggimento Kaiserjäger trentino; postazioni campali italiane per lo schieramento di mitragliatrici orientate verso la conca del Rio Nero (1520 m); edicola ex voto risalente al 1915 sulla rotabile asfaltata presso la bassa Val Venzonassa.

Difficoltà: Percorso escursionistico privo di difficoltà. La salita in automobile a Malga Confin (1325 m) è decisamente più impegnativa del facile tracciato escursionistico proposto. La durata complessiva dell’escursione è di circa 6 ore, soste incluse; la lunghezza del percorso a piedi è di poco superiore ai 3 km mentre il dislivello è di circa 300 metri.

Il ritrovo: è previsto alle ore 8.00 a Venzone, presso il posteggio poco oltre il centro cittadino sulla Pontebbana, dove ci organizzeremo in un numero adeguato di auto per salire al parcheggio sterrato presso malga Confin (macchine alte).

 

Descrizione: 

Dal posteggio presso Malga Confin (agriturismo) imbocchiamo il sentiero CAI 726 che, avvalendosi del sedime della mulattiera militare, conduce con 40 minuti di bella passeggiata alla Forca Campidello (1461 m). La forca, incastonata fra lo svettante Monte Lavara e la Cima di Campo, a nord guarda la Valle del Rio Nero che, a sua volta, sfocia in Val Resia.

A sbarramento del valico esisteva una specie di basso parapetto in pietra, le cui vestigia sono a tutt’oggi riconoscibili: è verosimile che sia stato approntato all’approssimarsi degli scontri dai soldati italiani durante gli scontri della ritirata di Caporetto.

Forca Campidello fu infatti teatro dell’azione difensiva sostenuta fra il 26 e il 29 ottobre 1917 dal I Battaglione Bersaglieri Ciclisti contro i reparti austro-ungarici del 3° Reggimento Kaiserjäger trentino. Dalla Sella avanziamo in direzione sud est, lungo il crinale che culmina nella Cima di Campo, per apprezzare altre testimonianze delle vicende belliche di quel periodo. Valicato un prato piuttosto ripido, per un sentiero probabilmente intagliato durante il conflitto, ci troviamo su pendii più dolci.Al loro margine sinistro, presso il filo della cresta, spiccano alcuni spartani elementi di trincea e delle buche per lo schieramento speditivo di mitragliatrici, orientati contro le provenienze dal Rio Nero.

Queste postazioni furono scavate e utilizzate dai bersaglieri ciclisti durante le giornate del 26, 27, 28 e 29 ottobre 1917. Poiché costruite nell’imminenza dei combattimenti, costituiscono un esempio puro di fortificazione campale, realizzata in tempi brevi su terreni non apprestati a difesa.

Terminata la visita alle fortificazioni campali, rientriamo al parcheggio di malga Confin (possibilità di ristoro agrituristico) percorrendo a ritroso il facile sentiero n. 726. Da qui imbocchiamo la tortuosa rotabile di rientro per alcuni chilometri e, poco dopo aver attraversato l’unica galleria che la contraddistingue, scopriamo a quota 515 m un’edicola votiva, datata 1915, quale testimonianza di un lavoratore miracolato in occasione di un infortunio avvenuto durante i lavori sulla mulattiera della Venzonassa, sottostante all’attuale strada.

  • Iscrizione: La partecipazione è gratuita; per aderire all'iniziativa potete scaricare il modulo di iscrizione e comunicare la vostra partecipazione tramite email a info@grandeguerra-ragogna.it (per motivi logistici l'iscrizione è obbligatoria). 
  • Informazioni: Per ulteriori informazioni o chiarimenti scrivete un'email a info@grandeguerra-ragogna.it o chiamate il numero 347-3059719.
  • Meteo: In caso di pioggia l’uscita sarà rimandata in data da definire
  • Fotografare: L’Unione Territoriale Intercomunale del Gemonese propone agli escursionisti appassionati di puntare l’obiettivo fotografico per immortalare le opere militari quali trincee, appostamenti, casermaggi, fontane, postazioni rinvenibili durante l’escursione.  Le foto potranno essere inviate a: luca.leonarduzzi@gemonese.utifvg.it (specificando nell'oggetto: "foto escursione del 12-08-2018" e indicando nome e cognome dell'autore) e serviranno non solo ad arricchire l’archivio fotografico del territorio dell’Unione territoriale Intercomunale del Gemonese, ma verranno anche proiettate a conclusione delle escursioni effettuate nell’anno e pubblicate sul sito dell'Ente.