4 - Anello del Monte Cuar e Flagjel

DOMENICA 7 OTTOBRE 2018

Cosa visiteremo: Cavernetta scavata in roccia quale probabile deposito di munizioni oltrepassato passo Cuel di Forchia (900 m); osservatorio di Monte Cuar (1478 m) e segmenti di mulattiera bellica di cresta in continuazione verso Monte Flagjel; croce di vetta di Monte Flagjel (1467 m). 

Difficoltà: Per escursionisti esperti, in considerazione del dislivello di circa 800 metri e della lunghezza complessiva superiore ai 10 km. La salita al Monte Flagjel presenta alcuni tratti esposti, così come la visita ai segmenti più alti della mulattiera sotto il Monte Cuar. La durata dell’escursione è di circa 7 ore. 

 

Il ritrovo: è previsto alle ore 9.00 presso Cuel di Forchia (900 m), Trasaghis. 

 

Descrizione: 

Da Cuel di Forchia ci incamminiamo in leggera discesa lungo la strada asfaltata, diretta all’altopiano di Monte Prat. Dopo circa 150 m sulla destra scorgiamo una cavernetta scavata in roccia, probabilmente utilizzata all’epoca della Grande Guerra come deposito per l’esplosivo indispensabile per frammentare la roccia.

Proseguiamo in leggera discesa fino al primo tornante sinistro e qui prendiamo la carrareccia che si stacca in salita sulla destra (indicazioni Malga Cuar). Mentre acquistiamo quota possiamo notare, in particolare in prossimità dei tornanti, murature di rinforzo e opere di consolidamento apprestate nel corso del 1916-17 dai militari e dai “lavoratori borghesi” dipendenti dalla Fortezza Alto Tagliamento- Fella, a testimonianza delle origini pre-belliche della rotabile.

La strada, tuttora esistente, parte da Peonis, s’immette nella coeva rotabile proveniente da Monte Prat e sale fino a Malga Cuar. Nella parte alta, il tracciato storico era una mulattiera che ignorava la malga per puntare verso la selletta situata al piede orientale del Cuel dai Poz, dove si diramava verso Monte Cuar e il Flagjel. 

Camminiamo lungo la strada fino al balcone di quota 1096 m (panchine, vista sulle pale del Monte Plauris), dove prendiamo a sinistra il sentiero CAI 816 che in un’oretta di cammino ci accompagna sulla panoramica vetta del Cuar (1478 m). La dominante visuale sulla Valle dell’Arzino e sulle provenienze di Alesso-Forcella Armentaria rende comprensibile perché sin dall’anteguerra la cima fosse individuata quale sede di osservatorio. 

Discendendo dalla vetta sul versante sud per qualche decina di metri e procedendo con la massima cautela su ripidi verdi, scopriamo che la mulattiera che collegava il Monte Cuar al Monte Flagjel è stata ultimata soltanto a segmenti: è questa una testimonianza sul metodo di costruzione delle mulattiere, realizzate a tratti staccati, evitando un procedere continuo dall’inizio alla fine.

Per praticità e sicurezza conviene percorrere il sentiero CAI 815 che, a panoramici saliscendi, cavalca la dorsale ovest del Monte Cuar fino al Cuel dai Poz e al Monte Flagjel.

Salendo al Flagjel, il sentiero CAI corrisponde sovente con quello storico. Qui appaiono l’incompletezza delle ultime svolte e alcuni segmenti abbandonati ancor prima di venir liberati dai macigni, caduti durante il cantiere. Il massiccio del Flagjel-Cima dei Laris assumeva importanza operativa per il controllo della Valle dell’Arzino, direttrice che dal 1917 era collegata rotabilmente con Tolmezzo e quindi col fronte carnico. Appagati dalla maestosa visuale, ridiscendiamo fin sotto il Cuel dai Poz, da dove calare all’Agriturismo Malga Monte Cuar per il percorso CAI 815 e da qui rientriamo per la agevole rotabile al punto di partenza.

 

 

  • Iscrizione: La partecipazione è gratuita; per aderire all'iniziativa potete scaricare il modulo di iscrizione e comunicare la vostra partecipazione tramite email a info@grandeguerra-ragogna.it (per motivi logistici l'iscrizione è obbligatoria). 
  • Informazioni: Per ulteriori informazioni o chiarimenti scrivete un'email a info@grandeguerra-ragogna.it o chiamate il numero 347-3059719.
  • Meteo: In caso di pioggia l’uscita sarà rimandata in data da definire
  • Fotografare: L’Unione Territoriale Intercomunale del Gemonese propone agli escursionisti appassionati di puntare l’obiettivo fotografico per immortalare le opere militari quali trincee, appostamenti, casermaggi, fontane, postazioni rinvenibili durante l’escursione.  Le foto potranno essere inviate a: luca.leonarduzzi@gemonese.utifvg.it (specificando nell'oggetto: "foto escursione del 07-10-2018" e indicando nome e cognome dell'autore) e serviranno non solo ad arricchire l’archivio fotografico del territorio dell’Unione territoriale Intercomunale del Gemonese, ma verranno anche proiettate a conclusione delle escursioni effettuate nell’anno e pubblicate sul sito dell'Ente.